Un viaggio virtuale nella stazione di compostaggio

Il materiale vegetale proveniente in generale da manutenzioni di aree verdi e da scarti di operazioni forestali, viene raccolto e trasportato nell’isola ecologica. Successivamente la frazione verde viene triturata. La triturazione avviene attraverso un biotrituratore mobile a martelli in un’area delimitata ed è indispensabile per ridurre la durata del processo di decomposizione a tempi accettabili. Allo scopo di favorire l’immediato avvio del processo d compostaggio e limitare la formazione di zone anaerobiche che liberano cattivi odori all’atto della movimentazione, le operazioni di triturazione sono immediate, soprattutto in presenza di quantità elevate di frazioni erbose umide.

La preparazione di una buona miscela (sfalci verdi e parte legnosa) è particolarmente importante in termini di struttura fisica, poiché la parte legnosa fa sì che la massa sia permeabile all’aria. Ciò favorisce l’aerazione naturale e limita il numero di rivoltamenti.

Grazie al lavoro di triturazione e di miscelazione, si costituiscono per le successive fasi di lavorazione cumuli con una composizione chimico fisica adeguata e con una struttura fisica sufficientemente porosa per tutti i periodi dell’anno. I cumuli subiscono un periodo di stabilizzazione biologica non inferiore a 90 giorni. La dimensione del cumulo è gestita in modo tale da limitare le volumetrie occupate e permettere un costante apporto di ossigeno; questo perché, durante il processo di maturazione del compost, si garantisce un corretto equilibrio aerobico tra l’ossigeno consumato dalla frazione organica biodegradabile e l’apporto di ossigeno fornito dall’esterno.

Durante il periodo di stabilizzazione il materiale viene periodicamente rivoltato per mantenere l’equilibrio aerobico all’interno della massa in compostaggio. Grazie al lavoro delle pale è possibile sia arieggiare – l’apporto di ossigeno è essenziale per mantenere attivo il processo decompositivo aerobio e portare a termine il naturale processo di bio-ossidazione – sia disaggregare, rimescolare e omogenizzare il materiale. Il compost ottenuto al termine della stabilizzazione biologica, si presenta d colore scuro, asciutto e di pezzatura grossolana. Successivamente si procede all’operazione di vagliatura meccanica mediante vaglio a tamburo rotante con maglie variabili da 10 a 50 mm o mediante vaglio a funzionamento stellare motorizzato a tre frazioni. Il risultato di questo processo è un fertilizzante biologicamente stabile, dal profumo di terriccio di bosco, che viene denominato, secondo la normativa vigente: ammendante compostato verde.

Boscaro Ambiente si adopera per restituire alla terra, con i propri prodotti, un pochino di quello che ogni giorno le togliamo.

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